Trattamento dell’acqua potabile: alcune considerazioni.

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Il mercato del trattamento dell’acqua potabile  nell’anno che si è appena concluso, ha avuto una ripresa consistente in tutti i settori: ufficio, ristorazione e domestico.

 

Il settore domestico continua a trainare gli altri due settori ed i segnali si sono avuti su più fronti: volumi di fornitura in crescita, nuove aziende che sia affacciano sul mercato, incrementi significativi di contatti da parte della clientela privata alla ricerca di prodotti e servizi, l’utilizzo del web e dei social in costante aumento.

 

Ma per entrare a piedi pari sul problema senza perdere altro tempo, c’è da notare un sostanziale cambiamento del mercato rispetto alla situazione di pre-crisi 2008-2012.

 

Mi spiego meglio: il modello “mordi e fuggi” che tanto era in voga negli anni passati per fortuna non funziona più.

 

La clientela, l’utente, non è più disponibile a dare fiducia, per usare un eufemismo, a tutte quelle politiche mordi e fuggi che tanti danni hanno creato negli anni passati. L’informazione e la consapevolezza degli utenti sui sistemi di trattamento dell’acqua acqua potabile hanno fatto passi da gigante.

 

E dico.. meno male!

 

Il livello di prezzo che il mercato accetta a parità di prodotto è assai più basso rispetto alla situazione pre-crisi.

 

Le compagnie finanziarie con il “credit crunch”, sono più restie a concedere finanziamenti per gli acquisti a rate.

 

Ed infine l’azione di controllo delle agenzie preposte AGCOM, ASL, NAS, in alcuni casi è più presente.

 

Le aziende in essere e/o quelle che entreranno in futuro in questo mercato altamente concorrenziale, se vogliono lavorare costantemente nel tempo dovranno crearsi un corretto posizionamento fatto di valore, professionalità e privo di rischi.

 

L’esperienza degli anni passati ha lasciato sicuramente il segno ed in parecchi si sono bruciati. Molte aziende con una forte vocazione commerciale, lo dico in modo elegante per non offendere nessuno, hanno sperato nella buona fede e nella poca informazione degli utenti, di incassare prima di tutto il costo dell’impianto e solo dopo di porsi il problema del servizio post-vendita.

 

Questo modo di operare è stato completamente vomitato dal mercato in essere che non è più disposto a farsi carico degli errori pregressi.

 

La facile via di affidarsi ad un prodotto “emotivo” pompato ad arte da quelle aziende solo commerciali, ha generato nel passato un serio problema alle reti di venditori, non formate e mandate allo sbaraglio per far fronte alle richieste tecniche.

 

Il proporsi al mercato in tutti i settori, commerciale, domestico e Horeca, con prodotti similari ma con tipologie di approccio totalmente differenti e quindi con reti di vendita non all’altezza, ha ulteriormente fatto il solco tra aziende che possono stare ancora sul mercato e aziende che non ne sono all’altezza.

 

Le aziende che sono rimaste attive sul mercato sono quelle con competenze tecniche e commerciali moderne, con un servizio post vendita strutturato, tali da mantenere attivo nel tempo il rapporto con il cliente finale.

 

Il web, come detto poc’anzi, rende difficile la vendita “emotiva” di istinto di un prodotto o servizio, il cui confronto a livello di prezzo, di professionalità, di presenza sui motori di ricerca è immediato. Allora evidentemente, dovremmo essere bravi a farci trovare sia on line che off line, mediante sito internet o altri tipi di pubblicità come ad esempio le PR (pubbliche relazioni) o il passaparola dei clienti soddisfatti del nostro servizio.

 

Quello che il web non riesce a gestire naturalmente è la parte tecnica, le installazioni, la messa in servizio e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.

 

Il mercato oggi, ma sempre di più, sempre di più in futuro, chiederà con sempre maggior forza la qualità non solo sul prodotto, ma qualità sul servizio e dell’ azienda di riferimento.

 

Le aziende porta a porta cioè quelle abituate a vendere aspirapolveri, materassi o pentole componibili, tanto per capirci, non sono e non saranno più adatte per gestire questo tipo di prodotto/servizio. Non lo saranno perchè come detto poc’anzi, la vendita del prodotto “emotivo” non esisterà più. Esisterà solo un mercato altamente professionale e competitivo e pieno zeppo di informazioni, dove il cliente finale potrà farsi un’idea già prima di acquistare.

 

Troverà tutte quelle informazioni che gli consentono di comprendere le caratteristiche del prodotto ed il suo utilizzo e la professionalità sull’azienda, on line.

 

In conclusione cosa dire: mi piacerebbe che il cliente finale non basasse la valutazione di un offerta commerciale di questo tipo solo sul prezzo, ma andasse oltre, nel senso che constatato che questo tipo di prodotto gli risolve effettivamente un problema, verificasse la professionalità dell’azienda, se ha un post vendita, dove è situata, da quanti anni è sul mercato, se ha una presenza sul web, se è immediatamente operativa, se risponde in modo veloce e repentino a qualsiasi richiesta di informazione. Insomma un azienda che ha deciso di stare sul mercato in modo professionale, come detto sopra.

 

Se vuoi posso darti maggiori informazioni sul trattamento dell’acqua potabile e sui suoi sistemi. E’ semplice: ti basta un click [Contatti].

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