Acqua: ti sei mai chiesto cosa leggi??

Pubblicato il Pubblicato in Depurazione acqua
Oggi voglio condividere con te una riflessione che mi ha portato questa mattina a scrivere di botto questo post, per l’urgenza che sentivo di volerti mettere in guardia.
Non fidarti di quello che dice la pubblicità!!
Facciamo una premessa: nella mia attività sono portato a tenermi costantemente informato su quello che è l’argomento acqua e sui sistemi professionali per gestirla ed erogarla, e quando entro in casa dalle famiglie o in azienda di qualche cliente, voglio essere percepito per un esperto in materia che può dare loro soluzioni e consigli e non un poveretto che fa questo mestiere in attesa di vincere il concorso ed entrare a lavorare in comune o in qualche amministrazione regionale per la gioia di mammà e papà.
Quindi oltre a leggere libri di settore faccio spesso una carrellata su internet impostando nei motori di ricerca della parole chiave attinenti a questo tipo di discorso.
Ieri nello specifico cercavo articoli inerenti le cartucce ai carboni attivi.
Ma non è stato quello che ho trovato sull’argomento che mi ha fatto correre a scrivere questo post, ma piuttosto la marea di assurdità e informazioni false, tendenziose e scorrette, di cui il web è pieno zeppo.
Innanzituto nonostante la cronaca da Nord a Sud quotidianamente riporti casi di contaminazioni nell’acqua potabile, molti “esperti” si sentono di poter affermare che l’acqua che fuori esce dai nostri rubinetti è ottima sempre, che rispetta appieno i parametri, e via di queste menate…
I parametri della potabilità consentono concentrazioni MOLTO più elevate rispetto a quanto indica l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come quantità idonea all’organismo umano.
Alcuni riportano l’illustre parere del “Dott. Prof. Salcazzo di Porto che non ti trovo”, che dice che l’acqua deve avere una durezza di almeno un tot, perchè senno risulta priva di calcio e magnesio che sono invece fondamentali per la nostra salute.
Il calcio o il magnesio dei latticini o dei vegetali riesce ad essere metabolizzato molto bene dal nostro organismo in quanto organico. Quello presente nell’acqua è frutto di un processo di erosione ed è quindi pietra, che i colombi digeriscono e assimilano, MA NOI NO!!
Su un sito per mamme ecologiste addirittura consigliavano vivamente di usare l’acqua del rubinetto anche per i bambini.
Spero solo per ignoranza!!
In buona parte dei nostri acquedotti abbiamo un valore medio di nitrati superiore ai 25 mg/l. Esistono città del Nord Italia dove i nitrati superano regolarmente i 50 mg/l.
Per i bambini con meno di 10 anni e per le donne in gravidanza il valore da non superare è di 2 mg/l perchè altrimenti si rischia la metaemoglobinemia, una patologia che riduce la capacità del sangue di portare ossigeno ai tessuti.
Non ultimo.., chi demonizza i sistemi filtranti professionali bollandoli come inutili o pericolosi perchè renderebbero l’acqua priva di.. bla bla bla…
L’acqua ottenuta con impianti di qualità professionali e con metodi risolutivi, è in tutto paragonabile ad un’ottima acqua di fonte in quota, e quindi ottima e adatta per tutti.

Le 7 regole che devi seguire se acquisti acqua in bottiglia.

Come facevo notare nel report che puoi scaricare dal sito, e più volte in questo blog (leggi quest’articolo), ti ho spiegato perchè bere acqua in bottiglia non sia affatto garanzia di purezza e di grande qualità.
Nonostante questo per motivi di varia natura, potresti dover essere “costretto” a comprare l’acqua in bottiglia. Se sei al bar o in autogrill la scelta sarà piuttosto limitata e quindi incrocia le dita, abbozza e rassegnati a bere quello che trovi. Ma se invece hai a disposizione un’ampio scaffale fornito di un supermercato, sai quali criteri devi usare per fare la scelta migliore o meno peggio?
1) Plastica o vetro ?
La bottiglia di vetro garantisce una migliore conservazione dell’acqua e NON ha problemi di rilascio. Nonostante questo le bottiglie in vetro sono praticamente introvabili …
2) Sodio
La regola in questo caso è che meno ne contiene meglio è. Attenzione però, alcuni marketer furbi, sapendo che è una delle prime cose che le consumatrici controllano per il timore dell’odiata cellulite, indicano la quantità di sodio in percentuale anziche in mg/l. Cosi il consumatore distratto legge “meno dello 0,03 %” ed è convinto quindi che ne contenga poco, quando invece il contenuto effettivo è di gran lunga più elevato che in altre.
3) Residuo fisso
Il residuo fisso è la quantita si sostanze misurabili dopo aver fatto evaporare un litro d’acqua a 180 gradi. Cerca sempre un’acqua con un residuo fisso inferiore ai 50 mg/l. Tendenzialmente se è basso indica una buona acqua di montagna e probabilmente con meno problemi di inquinanti.
4) Luogo di imbottigliamento
Ti sembrerà strano ma sono molto poche le acque che nonostante il nome di un santo e l’immagine di una bella montagna sull’etichetta provengono effettivamente da sorgenti di quota.
La stragrande maggioranza sono acque di superficie o di pozzo.
5) Nitrati
Molti studi dimostrano che i nitrati siano particolarmente dannosi per donne in gravidanza e bambini con meno di dieci anni. Per loro il valore da non superare deve essere 2 mg/l. Questo non significa che per tutti gli altri vadano bene in grande quantità, anzi il valore da non superare mai è di 5 mg/l anche se la legge ne permette un valore dieci volte più elevato.
6) Conducibilità elettrica
La conducibilità elettrica è la capacità dell’acqua di condurre elettricità. Cosi come il residuo fisso ti da un’idea molto precisa di quanto l’acqua sia pura. Un acqua con una conducibilità inferiore a 130 μS ha, prima dell’imbottigliamento, un effetto depurativo ottimale.
7) Scadenza
Te la faccio breve. Se la scadenza è a meno di sei mesi significa che quella bottiglia è in giro da un bel pò e aumenta quindi il rischio che abbia preso più sole di Carlo Conti.

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